Dal 2023 anche il cimitero di San Giovanni in Persiceto è ufficialmente riconosciuto dalla Regione Emilia-Romagna come Cimitero Monumentale e Storico. Questo importante titolo, sancito dalla legge regionale n. 21/2022, lo inserisce tra i luoghi della memoria più significativi del territorio, custodi non solo del ricordo dei defunti, ma anche di un prezioso patrimonio artistico, storico e culturale. Il cimitero persicetano è infatti molto più di un semplice luogo di sepoltura: è un vero e proprio museo a cielo aperto, che racconta oltre due secoli di vicende collettive attraverso monumenti, cappelle, busti e iscrizioni. Ogni porticato, ogni cortile e ogni sepoltura parlano della comunità che lo ha costruito e dei mutamenti sociali, estetici e di costume che hanno attraversato i secoli.
La sua storia ufficiale prende avvio nei primi anni dell’Ottocento, quando le nuove norme napoleoniche in materia di igiene pubblica imposero la costruzione di cimiteri al di fuori dei centri abitati. L'area prescelta fu quella della demolita chiesa di Santa Liberata, appartenente alla Confraternita di Santa Maria della Scoppa, tra la strada per Castelfranco e la circonvallazione, dove, già alla fine del Settecento, era stato eretto un primo muro di cinta, che divenne il nucleo originario dell’attuale complesso.
Il cimitero nacque nel 1786 con sepolture a terra nel primo recinto; dal 1817 si ampliò nel porticato con tombe monumentali per cittadini e clero. Al centro sorge la Cappella neoclassica progettata a metà Ottocento da Luigi Gamberini, con colonne ioniche e timpano decorato dallo stemma cittadino.
Nel tempo furono realizzati l’ingresso monumentale con cancellata in ferro e l’ampliamento dopo il colera del 1855. Nel Novecento si aggiunsero nuove arcate, cappelle familiari e tombe a celle.
Tra i porticati si trovano le sepolture di personalità locali, tra cui il musicista Enrico Barbi, ricordato dalla figlia Alice, celebre cantante europea.
Nel cimitero riposano anche figure di rilievo nazionale come Raffaele Pettazzoni, Giuseppe Gherardo Forni e Giuseppe Fanin, per il quale è in corso la causa di beatificazione.
Sono presenti opere di artisti bolognesi noti, tra cui Giovanni Romagnoli e Pasquale Rizzoli, oltre ai marmisti Venturi.
Nel Novecento le decorazioni adottano lo stile Liberty, con angeli, fiori e ferri battuti, espressione della nuova borghesia. Accanto alle tombe private emergono i monumenti ai Caduti e ai Partigiani, quest’ultimo accompagnato dal verso dantesco: “libertà va cercando, ch’è sì cara”.
Mappa
Cimitero storico monumentale di San Giovanni in Persiceto
Circonvallazione Vittorio Veneto 24
40017 San Giovanni in Persiceto
Telefono: 800 069 678
Email: urp@comunepersiceto.it
Sito/minisito/altro: https://www.visitpersiceto.it/arteecultura/cimitero-storico-monumentale
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